Venezia vs Lecce
Il 23 agosto 2026, lo Stadio Pier Luigi Penzo è stato teatro di una sfida di Serie A tra Venezia e Lecce che ha regalato emozioni fortissime. Entrambe le squadre sono scese in campo con la voglia di imporre il proprio gioco, dando vita a una gara intensa e ricca di colpi di scena.
VAR e Legni: Un Primo Tempo Stregato
La frazione d'apertura è stata un monologo di occasioni mancate e decisioni arbitrali sofferte. Al 18', il Venezia aveva trovato la via del gol, ma l'urlo dei tifosi è rimasto strozzato in gola quando il VAR ha segnalato un fallo precedente, portando all'annullamento della rete. La sfortuna ha poi colpito entrambe le compagini: prima Gianluca Busio ha centrato in pieno il palo per i lagunari, e poco dopo è stato Lassana Coulibaly a far tremare il legno per i salentini. Nonostante il dinamismo in campo, il primo tempo si è chiuso a reti inviolate.
Gorter Gela il Penzo, Venezia Spreca
L'equilibrio si è spezzato improvvisamente al 46'. Un'incertezza difensiva di Armel Bella-Kotchap ha spianato la strada al Lecce: Lassana Coulibaly ha servito Olaf Gorter, la cui conclusione di destro, deviata, ha beffato il portiere avversario. Il Venezia ha reagito rabbiosamente, mantenendo il controllo del pallone con un netto 71% di possesso, ma la difesa giallorossa e un attento Wladimiro Falcone hanno eretto un muro invalicabile.
Il Raddoppio e la Frustrazione Finale
Al 76', il dramma sportivo del Venezia si è completato con un secondo gol annullato dal VAR, questa volta per una posizione di fuorigioco di Akor Adams. Quattro minuti più tardi, il Lecce ha chiuso definitivamente i conti: su un corner pennellato da Youssef Maleh, Tiago Gabriel ha svettato più in alto di tutti siglando il raddoppio. Nel recupero, Ridgeciano Haps ha fallito un'occasione clamorosa a pochi passi dalla porta, confermando una serata maledetta per i padroni di casa e una vittoria pesantissima per gli uomini di Gotti.